La mission e il metodo di lavoro

I destinatari della Caritas, in ogni sua azione, sono tre: i poveri, la comunità e gli stessi volontari. Gli operatori Caritas, i quali affrontano il cammino attraverso una formazione sia spirituale che specifica continua, sono da considerarsi educatori di Carità che animano la comunità, attraverso l’esempio e le opere, per sensibilizzarla verso le difficoltà più prossime e coinvolgerla nel cammino di Carità.

La principale mission della Caritas non è solo l’aiuto diretto, concreto, immediato ai poveri, ma è una mission prevalentemente pedagogica e pastorale: è un’esperienza di carità fatta di incontro, condivisione, partecipazione, scambio reciproco affinché le persone e le comunità vengano coinvolte e sensibilizzate verso le difficoltà.

Lo stile di azione e le finalità dell’intervento della Caritas (Lo riconobbero…n. 31-42), quindi, si possono sintetizzare attraverso:

  • La Funzione pedagogica: “il lavoro prevalente da fare è educare alla carità”, fino a mettersi in gioco sui temi di “giustizia, pace e salvaguardia del creato”, educando le coscienze ai fondamentali valori umani, alla riconciliazione, alla pace, al servizio.
  • La Pedagogia dei fatti: risalire dalle opere al loro risvolto educativo e fare educazione promuovendo la carità nei fatti.
  • Le Opere segno: le opere di aiuto ai poveri devono essere “segno per i poveri che Dio è amore, accoglienza e perdono; segno per i cristiani di come essere fedeli al Vangelo; segno per il mondo di che cosa sta a cuore alla Chiesa”.
  • La Progettualità: perché la carità non sia soltanto la risposta emotiva ed estemporanea alle emergenze, ma diventi un percorso quotidiano attraverso il quale si costruisce una storia e si dà un volto alla comunità ecclesiale e civile.
  • La Spiritualità di povertà e di condivisione: per essere “degni dei poveri”, come modo di stare accanto ai poveri, anticipando e invocando il Regno di Dio che viene.

il metodo di lavoro passa attraverso tre azioni:

  • osservare sul territorio i bisogni che si presentano, le risposte in atto e le risorse attive per il servizio ai poveri.
  • ascoltare le diverse posizioni al riguardo, confrontandole con la tradizione di carità della chiesa, i documenti della dottrina sociale e con la sacra Scrittura, per valutare i fenomeni e il modo in cui essi interpellano la carità oggi.
  • discernere come promuovere nella comunità l’attenzione, le opere e le capacità necessarie per rispondere alle esigenze della carità e per dialogare con le istituzioni civili e con tutte le realtà che operano in ambito socio-assistenziale.